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I MORI GELSI - Fattoria Spinola

 

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I MORI GELSI - Fattoria Spinola

I MORI GELSI - Fattoria Spinola

Tipo di Struttura :

Tipo di categoria:

 AGRITURISMO

Posti letto: Da 2 a 16. - Villa divisa in 2 appartamenti indipendenti, più annesso colonico a formare una casetta indipendente per 2/4 persone. Possibilità di affittare gli appartamenti in maniera indipendente o a seconda del numero di persone in combinazione; piscina, vista panoramica, giardino privato attrezzato con a servizio di ciascun appartamento una pergola arredata ed un barbecue. La pergola è corredeta di tavolo e sedie ed illuminata.
Nel cuore di Azienda vitivinicola DOC, vicino a Perugia, Assisi e città d’arte. Accessibile alle sedie a rotelle, animali domestici ammessi. Grande orto biologico a disposizione gratuita, cesto del benvenuto con prima colazione e vino DOC in omaggio.

CARATTERISTICHE: ambiente sobrio Ed elegante, per soggiorni relax in mezzo alla natura, adatto a persone anziane, accessibile AI disabili, animali ammessi, adatto per coppie e famiglie.
Il Casale è stato ristrutturato rispettando l'antica origine, dotato di ogni comfort, a ridosso di vigneti e campi coltivati. Ogni appartamento è elegantemente arredato con mobili antichi Ed in stile.
APPARTAMENTO BRUFA (x6): Al piano terra: ampio tinello/cucina e angolo salotto; 1 camera con 2 letti; un bagno con doccia. Al primo piano: 1 ampio e luminoso soggiorno con stufa in ghisa a caminetto; 1 stanza matrimoniale con culla; 1 stanza con 2 letti; 1 bagno con vasca e gruppo doccia.
APPARTAMENTO MELA (x6/8): al piano terra: bel soggiorno luminoso Ed elegante; 1 cucina attrezzatissima con zona pranzo; 1 camera matrimoniale, 1 bagno con doccia. Al primo piano: 1 ampio e luminoso soggiorno con divano letto matrimoniale; 1 bagno con vasca e gruppo doccia; 1 camera con 2 letti e culla; 1 camera matrimoniale.
CASETTA NIDO: su un piano, attrezzata per disabili: 1 ampio e luminoso soggiorno/pranzo con eventuale divano letto matrimoniale; 1 cucina attrezzata, 1 camera matrimoniale Ed 1 bagno con doccia. No barriere architettoniche.


 

Ubicazione

Ristorazione:


 


Fattoria Spinola
via Entrata 37
Torgiano, 06089
UMBRIA


Persona da contattare: Fiorbellina Spinola
Phone (Telefono): 075982815
Fax (Fax) : 075982815
cellulare: 3338742680


 

ATTREZZATURE E SERVIZI: biancheria con cambio settimanale, riscaldamento indipendente, lavatrice, lavastoviglie, microonde, asse e Ferro DA stiro, asciugacapelli. All'aperto: piscina e solarium attrezzati con lettini e ombrelloni, parco, barbecue privato ogni appartamento, pergola privata, parcheggio, recinzione.


BRUFA E MELA: €580/settimama + consumi BASSA STAGIONE; €830/settimana + consumi MEDIA; €980/settimana + consumi ALTA.
NIDO: €260/settimama + consumi BASSA STAGIONE; €340/settimana + consumi MEDIA; €420/settimana + consumi ALTA.
CONSUMI esclusi:
Euro 35/appartamento luce/gas cucina/acqua
Euro 60/appartamento pulizie finali
€ 80/settimana/appartamento x riscaldamento
Euro 15/persona noleggio biancheria letto/bagno (potete portarla voi AVVERTENDO e risparmiare I costi)
€ 50/persona/settimana per ospiti eccedenti i 6 al BRUFA o MELA e 2 al NIDO


Età Bambini che non pagano: 0-3

Check-In:16:00

Check-Out: 09:30

Tipi di Pagamenti Accettati:

Bonifico, Paypal, contanti


La cittadina di Bettona può vantare antichissime origini etrusche, tanto è vero che la sua fondazione viene datata fra l' VIII e il VII secolo a.C.

Troppo piccola per scegliere una politica indipendente, il suo destino già avviato i cantieri per la realizzazione della rocca di Spoleto. Da allora la storia di questo antico borgo rimane legata alle sorti dello Stato Pontificio fino all' esistenza di quest' ultimo. Da vedere la chiesa di S. Maria Maggiore, la piccola raccolta d' arte nel palazzo del podestà e i resti delle mura etrusche e medioevali.

Le origini di Deruta rimangono in parte oscure. Certo è però il suo antico legame con Perugia, di cui è sempre stata un valido baluardo a Sud, verso Todi, ruolo del quale è tuttora testimonianza il suo aspetto di castello fortificato.

Nel XIII secolo Deruta ha un proprio statuto, seguito, nel 1465, da un nuovo documento in volgare che prevede la presenza nel castello, oltre che di un podestà inviato da Perugia, di quattro "boni omini", eletti tra gli abitanti. Nella seconda metà del 1400 gli abitanti della cittadina vengono sterminati dalle pestilenze, tanto da comportare una riduzione della cinta muraria. Inoltre, durante la Guerra del Sale (1540), Deruta, che si era schierata contro il Papa, subì saccheggi e devastazioni. L'assoggettamento di Perugia alla Chiesa portò anche alla cittadina un lungo periodo di pace, durante il quale si ebbe nella cittadina il massimo sviluppo della lavorazione della maiolica artistica, attività che, nel corso dei secoli, ha fatto conoscere Deruta nel mondo.
Accedendo al centro storico di Deruta dalla Porta di S. Michele Arcangelo, sono subito visibili testimonianze di antiche fornaci. Sulla piazzetta Biordo Michelotti si affacciano le sobrie linee romanico-gotiche della chiesa di S. Arcangelo. Di fronte è situata la Fontana, a pianta poligonale, realizzata dai quinqueviri del Comune nel 1848.
Subito dopo di apre Piazza dei Consoli, dove si trova il Palazzetto Municipale del 1300, nell'atrio del quale sono raccolti reperti archeologici, neolitici ed etruschi. Il palazzo ospita, inoltre, la Pinacoteca e il Museo della Ceramica. Nella prima si trova un'importante raccolta di dipinti provenienti dalle chiese di S. Francesco, di S. Antonio, dei Defunti di Ripabianca e dall'ospedale di S. Giacomo, e una parte della ricca collezione di Lione Pascoli. Si possono ammirare, tra gli altri, dipinti dell'Alunno, del Baciccio, dello Stendardo, dell'Amorosi, di Fiorenzo di Lorenzo e un Guido Reni. Nel secondo si possono ammirare magnifiche opere in ceramica di epoca compresa tra il periodo arcaico e i nosti giorni.
Di fronte al Palazzo Municipale è la chiesa di S. Francesco, in stile gotico, dall'interessante interno. Attiguo alla chiesa si trova l'ex convento francescano con un antico chiostro. In fondo alla stretta via Mastro Giorgio sorge la chiesa di S. Antonio, che conserva significativi affreschi di Bartolomeo e Gian Battista Caporali.
All'altezza di piazza Cavour si trova la piccola chiesa della Madonna del Divino Amore, oggi nota col nome di Madonna della Cerasa. Lungo la via Tiberina si incontra la piccola chiesa della Madonna delle Piagge del 1601, la cui facciata è ornata da una bella maiolica. Nei pressi di questa chiesetta è visitabile un interessante Museo di maioliche.

L'antica cittadina di origini romane di Bevagna è collocata al margine occidentale della piana di Foligno, ai piedi del gruppo collinare dove sorge Montefalco, presso l' ansa del fiume Timia.

L'aspetto odierno è sicuramente il frutto dello sviluppo medioevale, infatti benchè i Romani avessero impostato l' antica Menania in modo tale che la via Flaminia fosse il decumano della cittadina, oggi il baricentro urbano è posto pi a sud. Sono assolutamente da non perdere in Piazza Silvestri il palazzo gotico dei Consoli, posto singolarmente in obliquo rispetto agli assi viari e le chiese di San Silvestro (1195 d. C.) e di San Michele Arcangelo; la fontana che completa la scenografia di questo eccezionale spazio pubblico è invece un rifacimento di epoca ottocentesca. Ancora oggi sono ben conservate le porte medioevali della cittadina, anche in seguito ad interventi ricostruttivi come quello del 1797 su Porta San Venanzo e lunghi tratti dell' antica cerchia di mura. Non mancano, inoltre, testimonianze delle origini pi antiche di Bevagna: i resti di un tempio del II secolo d.C. sul quale fu successivamente eretta la chiesa medioevale della Madonna della Neve, il teatro romano (II secolo d.C.) che rimane a far da fondamenta ad un isolato circolare lungo il corso dell'antica Flaminia e i notevoli resti di mosaici appartenenti forse ad un edificio termale che rappresentano animali marini. Fra le pi importanti manifestazioni che sono organizzate nella città merita senza dubbio una nota particolare la rievocazione storica del Mercato delle Gaite.


Il mercato delle Gaite 20009 o Guaite è una rievocazione della vita quotidiana del medioevo che trae ispirazione dall'antica divisione di Bevagna in quattro quartieri.

Lungo le strade e gli angoli più suggestivi della città, la popolazione si cimenta nell'organizzazione di botteghe artigiane, in quella di mercati tipici dell'epoca e nell'allestimento di taverne, in cui si possono assaporare piatti preparati secondo le antiche ricette umbre.
La festa si arricchisce, inoltre, di spettacoli, concerti, mostre e conferenze che, insieme alla gara di tiro con l'arco, allietano le già tanto animate serate. Ispirandosi alle consuetudini descritte in antichi documenti medievali, Bevagna ripropone la stessa intensa atmosfera delle attività artigianali con suoni e gesti dimenticati dall'epoca attuale. Nelle piccole botteghe di canapai, di vasai, di tintori e fabbri; abili maestri artigiani realizzano oggetti esclusivi servendosi delle arti e delle tecniche proprie del medioevo.
La piazza principale, nella sua splendida essenzialità, costituisce lo scenario più appropriato per il Mercato delle Gaite e ne incornicia i momenti più rappresentativi come la cerimonia d'apertura e di chiusura, nonché le gare tra i quartieri; su questo palcoscenico, Bevagna moderna si fonde con Bevagna medievale, e i suoi abitanti abbandonate le vesti quotidiane, per una volta, indossano tessuti e stoffe di nobili e popolani, magistrati ed artigiani facendo rivivere l'attività tradizionale dei loro avi. Il mercato delle Gaite, benché nato di recente, ha assunto ormai una sua ben definita fisionomia; la volontà degli animatori di puntare sulla rievocazione e l'intrattenimento, mantenendo la più alta fedeltà storica, fa oggi di questa manifestazione una delle proposte più significative nell'ambito di analoghe espressioni esistenti

Periodo
Dal 19 Giugno 2009 al 28 Giugno 2009
Frequenza
Annuale
Indirizzo
Piazza Silvestri
Sito Internet
www.ilmercatodellegaite.it


La Casa Colonica ed il suo annesso si trovano all'interno di una Azienda Agricola e vitivinicola D.O.C., della quale la FATTORIA SPINOLA ne è il centro operativo ed abitazione del Proprietario.
L'Azienda Agricola Faunistico-Venatoria ha un'estensione di circa 130 ettari, ma solo 100 sono coltivabili. Si produce grano, barbabietole, tabacco, e 12 ettari sono a vigneti, le cui uve vengono conferite ad una Cantina Sociale per essere trasformate in Sangiovese D.O.C. (rosso) e Grechetto (bianco tipico della zona), ed etichettate con il marchio della FATTORIA SPINOLA.
In un appezzamento dietro la Fattoria, inoltre, in estate viene piantato un esteso orto "biologico" del quale oltre che i proprietari, possono usufruire gratuitamente anche gli ospiti. Nella coltivazione dello stesso non vengono impiegati nessun tipo di prodotti chimici...solo acqua e sole!
La struttura ricettiva si trova al centro di un appezzamento coltivato ed a ridosso di una collina di vigneti. Ha un giardino privato recintato con piscina di 5x10mt.
Alberi da frutto, piante aromatiche, roseti e cespugli fioriti ne completano il paesaggio.

Il casale principale è stato diviso verticalmente in due spaziosi appartamenti di circa 140mq. ciascuno, mentre l'annesso colonico è composto da un unico appartamentino indipendente di circa 55mq. A ciascuna unità, inoltre, è stata fornita una pergola con illuminazione in giardino per potersi godere indisturbati pranzi e cene all'aperto.

I clienti al loro arrivo troveranno sul tavolo della cucina un "cesto del benvenuto" nel quale ci sarà tutto l'occorrente per la prima colazione (latte, caffè, tè, biscotti, marmellata, miele di Torgiano), nonchè due bottiglie di vino della Fattoria, uova fresche se disponibili, un salame nostrano.


Torgiano conserva un tipico aspetto medievale e resti di mura antiche.

Di notevole interesse è il Museo del vino, una raccolta assai pregevole di documentazioni storiografiche riguardanti vari settori: la tecnica della viticultura e della vinificazione, una documentazione artistica, folkloristica e bibliografica sullo stesso argomento. Accoglie inoltre una pregevolissima collezione di maioliche del '600 e '700. Il borgo fortificato nasce tra la media valle del Tevere e la Valle Umbra. La coltura della vite è antica, documentata da reperti archeologici e da un tratto del 1300. La zona è agricola con colture varie, frequenti insediamenti artigianali, soprattutto ceramica d'arte. Il museo del vino è il più qualificato d'Italia, con raccolte di strumenti tecnici, stampe di varie epoche, artigianato specializzato, documenti del folclore.



 

SIRO Torgiano



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Skype: imorigelsi 




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 AGRITURISMO

 

 


 

 

 


 

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